PROGETTI: IMPIANTO DI DISSALAZIONE DELLE ACQUE
Analisi dello stato di fatto
La distribuzione idrica nell'abitato del Comune di Monterosso, nei mesi estivi, risultava critica o insufficiente a soddisfare le richieste.
Dalle informazioni desunte da misure e indagini eseguite da ACAM Acque SpA durante la stagione siccitosa del 2003 nei comuni rivieraschi, confrontate con il Comune di Monterosso e l'Ente Parco Cinqueterre, la criticità risultava causata dalla scarsità della risorsa disponibile.
Una valutazione delle fonti di approvvigionamento disponibili ha indotto ad ipotizzare come unica soluzione a breve termine l'utilizzazione dell'acqua di mare a scopo potabile.
Le ipotesi assunte per la predisposizione del progetto
La valutazione della carenza, basata su dati forniti dall'Amministrazione Comunale (comprensiva anche delle integrazioni effettuate con autobotti e navi cisterna) e su misure dirette eseguite nel settembre 2003 supportate da valutazioni tarate su dati più precisi di realtà analoghe del comprensorio delle 5Terre e della Riviera e meglio conosciute da ACAM in quanto gestore da alcuni anni, portano a stimare una necessità di integrazione di almeno 700 mc/giorno.
Il rapporto con i dati di Levanto, noti ad Acam, ponderati sulle presenze dei due centri, hanno portano a stimare una necessità integrativa media, nei giorni di punta, pari a 12 l/s.
Le fonti di approvvigionamento esistenti e l'integrazione apportata dall'impianto di dissalazione sono in grado di soddisfare i fabbisogni giornalieri di acqua potabile per una bacino di circa 15.000 persone (10.000 stanziali e 5.000 di passaggio)
Pertanto l'impianto è stato studiato per essere in grado di fornire una produzione di 50 mc/h.
La tecnologia scelta è quella ormai sperimentata e consolidata della filtrazione con membrane semipermeabili sfruttando il principio dell'osmosi inversa. Le membrane semipermeabili sintetiche offrono oggi campi di filtrazione che vanno da 10m fino a 0.0001m e coprono i campi commercialmente chiamati microfiltrazione, ultrafiltrazione, nanofiltrazione ed osmosi inversa. Con l'osmosi inversa è possibile produrre un'acqua su misura.
Localizzazione dell'intervento
L'impianto di dissalazione risulta ubicato nell'area adibita a campo sportivo e parcheggio sul litorale di Monterosso Fegina. L'area è stata messa a disposizione dal Comune e la scelta di tale ubicazione è stata fatta, in quanto la zona presenta una posizione ottimale sia per la captazione dell'acqua di mare che per la posizione baricentrica rispetto alla rete acquedottistica: nella stessa zona è presente la condotta di allaccio provvisorio utilizzato dalle navi-cisterna per l'alimentazione idrica del centro abitato nelle situazioni di maggior criticità. L'area inoltre non è utilizzata per attività balneare, è ben delimitata e durante tutto il periodo estivo è adibita a parcheggio per autoveicoli. Questa scelta hamconsentito di ottimizzare anche gli aspetti economici, legati all'estensione delle reti di collegamento ed al conseguente impatto sul territorio circostante, il consumo energetico, i tempi di esecuzione.
Nella stessa area sono stati realizzati anchei pozzi per il prelievodi acqua di mare, minimizzando anche i percorsi della rete di alimentazione dell'impianto.
L'impianto è statocollegato alla rete acquedottistica esistente in corrispondenza della centrale "Via Mesco" dalla quale l'acqua prodotta può essere stoccata nel serbatoio di accumulo "La Cabana" (500 m3) e distribuita in rete. Il tracciato di minor estensione è quello che segue il torrente Fegina.
La realizzazione
La realizzazione del complesso sistema impiantistico è il prodotto delle ottime sinergie messe in campo attraverso il coordinamento, la progettazione, la direzione lavori e la supervisione operato da ACAM Acque:
- alla fase progettuale hanno partecipato i progettisti di ACAM S.p.A. e, una volta affidato l’appalto integrato (progettazione esecutiva e realizzazione), i tecnici di Termomeccanica (TM.E);
- alla complessa realizzazione, effettuata in tempi particolarmente ristretti (meno di 60 giorni) e con i vincoli connessi ad una stagione turistica già avviata, hanno partecipato:
- Termomeccanica per la parte impiantistica (contenuta nei container), coadiuvata dal personale di ACAM Acque (Manutenzione Impianti) per tutte le connessioni alle nuove reti realizzate (alimentazione, scarico, elettrica);
- ACAM Acque (Manutenzione Impianti, Manutenzione Reti Acqua, Conduzione Impianti Acqua e Controlli Ambientali) per la realizzazione del campo pozzi di captazione acqua salata (5 pozzi nell’area del campo sportivo), per l’accumulo e sollevamento a livello dell’impianto e per la connessione alla rete esistente (utilizzando anche la ditta Queirolo Costruzioni srl di Levanto).
Anche il potenziamento e il collegamento alla rete elettrica (particolarmente importante trattandosi di un impianto “energivoro”) è stato realizzato in tempi molto rapidi attraverso l’impegno significativo di ENEL.
Altrettanto efficiente e continuo ed indispensabile è stato il contributo di tecnici ed addetti dell'amministrazione comunale.






