Numerose situazioni di irregolarità degli allacciamenti di utenza alle reti fognarie urbane deputate alla raccolta delle acque nere stanno alla base dei problemi di funzionalità idraulica
che alcuni tratti della fognatura presentano in concomitanza di eventi piovosi accentuati
La Spezia, 4 febbraio 2010 - A seguito delle segnalazioni dei giorni scorsi di fenomeni di rigurgito di liquami dalla condotta fognaria a Riccò del Golfo, ACAM Acque, effettuate le necessarie verifiche, informa i cittadini che causa del problema sono le numerose situazioni di irregolarità degli allacciamenti di utenza alle reti fognarie urbane destinate alla raccolta delle acque nere che compromettono la funzionalità idraulica di alcuni tratti della fognatura in caso di piogge abbondanti e prolungate.
Sono irregolari, sotto questo profilo, quelle unità immobiliari (case singole o condomini) che, non disponendo di un sistema di raccolta ed allontanamento delle acque reflue eseguito con condotte separate per acque bianche e nere, convogliano indistintamente nella pubblica fognatura oltre alle acque nere anche le acque meteoriche di dilavamento di tetti, piazzali, cortili o strade raccolte dai collettori pluviali.
"Tali situazioni - spiega il dirigente di ACAM Acque Fabrizio Fincato - contrastano con le leggi e le norme vigenti, dal momento che le pubbliche fognature del nostro ambito territoriale, fatta eccezione per alcuni circoscritti rari casi di fognatura mista, sono dimensionate per smaltire la sola componente di reflui dovuta alle acque nere, derivanti dall'uso domestico, come bagni, w.c., doccia, cucine. Le acque bianche di origine meteorica, quali dilavamenti di tetti, cortili e strade, devono pertanto essere convogliate distintamente dalle nere e scaricate nella più vicina rete bianca o in qualsiasi altra canalizzazione atta a convogliare le acque meteoriche verso un adeguato recettore finale: corso d'acqua naturale o artificiale, suolo, mare". In sostanza se le acque meteoriche provenienti dalle unità immobiliari irregolarmente allacciate, sono immesse nella rete fognaria nera, se ne determina un malfunzionamento a causa dell'eccesso di carico idraulico complessivamente conferito. "In tali casi - precisa Fincato - si possono verificare fenomeni di sovrappressione della rete, rigurgiti nei pozzetti, fuoriuscite di reflui, con conseguenti rischi di pericolo o danni a terzi dei quali, per legge, possono essere chiamati a rispondere i titolari delle utenze fognarie irregolarmente allacciate".
Gli uffici tecnici di ACAM Acque - settore allacciamenti (tel. 0187- 538342/446/448) sono a disposizione per qualsiasi tipo di chiarimento ed informazione, compresa la preventiva indicazione sulla tipologia della rete fognaria recettrice delle acque reflue. Riguardo alla complementare informazione sulla disponibilità specifica di recapito delle acque meteoriche, ACAM Acque, che non detiene la titolarità gestionale sulle fognature bianche, di pertinenza dei Comuni, si farà carico del necessario coordinamento con i rispettivi uffici tecnici comunali.