DISTRIBUTORE DI BIOETANOLO DEGLI STAGNONI
Il primo distributore di Bioetanolo in Italia realizzato dalla società Centrogas Energia - Gruppo ACAM - si trova alla Spezia, via della Concia, località Stagnoni, all'uscita del casello autostradale direzione Porto.
L'impianto è in funzione dal mese di giugno 2008 e rientra nel progetto europeo BeST (Bioetanolo per la Sostenibilità del Trasporto) supportato dalla Commissione Europea nell’ambito del Sesto Programma Quadro che ha come scopo principale quello di dimostrare la possibilità effettiva di sostituire benzina e diesel con bioetanolo.
Il progetto BeST è iniziato a gennaio 2006, ha un durata di 4 anni e terminerà a dicembre 2009.
La città di Stoccolma - Amministrazione Ambiente e Salute (Svezia) - coordina le attività dei 27 partner del progetto, appartenenti per la maggior parte a paesi europei, quali Svezia, Olanda, Regno Unito, Irlanda, Spagna, Germania e Italia, ma con la partecipazione anche di Brasile e Cina.
Tra i partner ci sono anche produttori di etanolo e case automobilistiche produttrici di auto flexi-fuel.
Il progetto prevede l’introduzione sul mercato di 10000 auto flexi-fuel, funzionanti sia con E85 (miscela 85% etanolo e 15% benzina) che con benzina, di 160 autobus alimentati con E95 (95% etanolo, resto additivi), l’installazione di 135 stazioni di rifornimento per E85 e 13 per E95 e test con miscele a basso contenuto di etanolo.
I partner italiani sono: ATC S.p.A., Comune della Spezia, ETA-Energie Rinnovabili, Provincia della Spezia. ETA-Energie Rinnovabili coordina le attività che si svolgono alla Spezia.
Il progetto BeST è un progetto sperimentale, finalizzato ad attivare, anche in Italia, una filiera riguardante i biocombustibili. Tra le finalità del progetto, approfondire le tematiche dell'energia e dello sviluppo sostenibile, considerando comunque la necessità di individuare soluzioni alternative ai combustibili tradizionali anche alla luce dei segnali che provengono dal settore dell'industria petrolifera che evidenziano una progressiva, ma costante riduzione di tale risorsa.
Pur non essendo ancora giunti a delle conclusioni definitive emergono alcune prime valutazioni essenziali:
- il bioetanolo deve essere prodotto da materie prime non destinate all'uso alimentare. In questo senso sono in corso numerose esperienze di sviluppo del cosiddetto bioetanolo di seconda generazione e cioè ricavato da masse a basso impatto ambientale e indipendente dalla catena alimentare che consente di trasformare biomasse vegetali in biocarburante. Vi sono interessanti esperienze che riguardano il riutilizzo della parte organica dei rifiuti.
- il processo produzione/utilizzo deve svolgersi secondo un cosiddetta "catena corta" cioè in altre parole i luoghi dove le biomasse vengono coltivate, l'etanolo prodotto, e quindi dove è utilizzato devono essere il più possibile vicini tra di loro al fine di ridurre l'impatto complessivo sull'ambiente.
Tra i vantaggi ambientali dell’utilizzo del bioetanolo è sicuramente rilevante la riduzione delle emissioni inquinanti rispetto alla benzina: monossido di carbonio (-20/25%), COV e HC (-10/15%), benzene (-20/30%), ossidi di azoto (-5%). Inoltre il bioetanolo è un carburante affine alle benzine per cui non richiede modifiche rilevanti nè ai distributori nè ai motori dei veicoli (può essere usato in miscela al 5 % su tutte le auto e in miscele più elevate sui modelli più nuovi).
Il bioetanolo utilizzato alla Spezia - nell'impianto di Centrogas Energia- è di seconda generazione: proviene dalla Sicilia ed è prodotto dalle eccedenze alimentari dell’industria vinicola.






